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Artiré
€16.00
Artirè rappresenta il vino bianco più importante dell’azienda; uvaggio di classe, molto morbido e rotondo, presenta grande struttura e complessità con profumi molto eleganti. Data la sua struttura è sicuramente un vino da abbinare a piatti corposi e carne magra e ottimo con qualsiasi tipo di pesce.
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Descrizione
| TENUTA: Castello di Magione | |
| ANNATA: 2023 | |
| VITIGNO: 60% Chardonnay e 40% Grechetto | |
| GRADO ALCOLICO: | |
| FORMATO: bottiglia 0,75 litri e magnum | |
| MOMENTI DI CONSUMO: Quotidiano |
IL CONSUMO DI BEVANDE ALCOLICHE COMPROMETTE LA CAPACITÀ DI GUIDARE UN’AUTO O DI UTILIZZARE MACCHINARI E PUÒ CAUSARE PROBLEMI DI SALUTE
Informazioni aggiuntive
| Formato | 0,75 litri, magnum |
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Le etichette sono episodi di un lungo racconto, ognuna racconta e diventa il veicolo per far consoscere il valore del vino e di chi lo produce.
Nella Cappella di Castello di Magione, sotto l’affresco del 1500, “Madonna con il Bambino tra i santi Giovanni Battista e Giacomo” sono stati riportati alla luce i resti di un altro affresco più antico, attraverso una parziale operazione di strappo dell’affresco soprastante. Quest’opera risale alla metà del Quattrocento e rappresenta la messa secondo San Gregorio e la carnificazione di Cristo attraverso il Santo Graal. Al di sopra dalla finestrella è rappresentato Cristo risorto con la croce appoggiata alla spalla che cade nel calice posto in basso a sinistra, il Sacro Graal. Della parte di affresco staccato rappresentante San Giovanni Battista, qui rimane la sinopia e la pittura è conservata nella sacrestia accanto alla cappella. La qualità dell’affresco più antico é inferiore a quello che la ricopre, inoltre si presenta notevolmente danneggiato. ARTIRE’ (ritirare) attinge dalla tradizione popolare, “Vocabolario del dialetto di Magione”, G. Moretti, Perugia 1973






